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ADR, lo stabilimento di Pune a presidio del mercato indiano

L’azienda lombarda ADR è presente in India, a Pune, dal 2016 con uno stabilimento specializzato nella produzione di assali e sospensioni. La città del Maharashtra è un hub del settore automotive indiano ed è quindi sede ideale per le attività in loco della ADR.
Scrive la testata online Businessworld che la città di Pune (nello Stato del Maharashtra), situata nell’omonimo distretto a 150 chilometri sud-est di Mumbai, è uno dei motori economici dell’India. Infatti, Pune si colloca ai vertici del subcontinente per quanto riguarda il peso delle attività economiche e il Pil pro capite. In particolare, la città del Maharashtra può vantare una forte specializzazione nel campo manifatturiero, nel comparto dell’Information Technology – e più in generale dell’High Tech – nonché in quello dell’istruzione superiore, grazie alla presenza di diversi centri accademici e di numerosi istituti di alta formazione. Ma soprattutto Pune può essere considerata, a ragione, come la capitale dell’automotive indiano. Qui hanno sede le filiali indiane di aziende quali FCA, Piaggio, Skoda, Land Rover, Jaguar, Volkswagen, oltre ai “marchi di casa” Bajaj Auto, Tata Motors, Mahindra & Mahindra. Insomma, è un centro vitale e dinamico, e non solo dal punto di vista produttivo, in virtù del quale esercita da molti anni un forte potere di attrazione sulle aziende indiane ed estere.
Ed è proprio a Pune che ha sede la filiale indiana della ditta varesina ADR (il quartier generale si trova ad Uboldo), specializzata, tra gli altri, nella realizzazione di assali e sospensioni meccaniche e pneumatiche per macchine agricole e macchine movimento terra. ADR Axles India Pvt Ltd – così si chiama la “testa di ponte” della ADR in India – è stata costituita nel 2016 e ha iniziato ad operare poco tempo dopo, nel 2017, con una particolare vocazione per la produzione di assali e sospensioni, e con importanti investimenti in R&S. L’obiettivo della ditta lombarda, infatti, è quello di utilizzare nuovi materiali e di mettere a punto soluzioni altamente innovative (basti pensare all’assale “intelligente” Teknoax 2.0) finalizzate a migliorare l’efficienza dei suoi componenti, specie per quanto riguarda le applicazioni dell’agricoltura 4.0.
Attualmente, la sede della ADR a Pune può contare su una ventina di collaboratori e su un fatturato medio annuo che raggiunge il milione e mezzo di euro. «La decisione di avere una presenza fissa sul mercato indiano – spiega a Mondo Macchina ADR – nasce dalla nostra strategia di diversificazione, che riguarda non soltanto le nostre linee di prodotto, pensate per i comparti agricolo, industriale e stradale, ma anche i mercati di destinazione dei nostri modelli». In questo contesto, uno scenario come quello indiano, che nel 2018 ha registrato la vendita di ben 800 mila trattrici, rappresenta per la divisione agriculture di ADR un forte polo di attrazione. Lo conferma del resto il fatto che la quasi totalità della produzione dello stabilimento di Pune (il 90%) è destinata al mercato del subcontinente indiano, anche se nel medio-lungo termine l’intenzione della ADR è di aumentare le esportazioni verso il Nordamerica.
«Pune è un hub per il settore automotive, quindi l’area ideale per la crescita di ADR in India. L’indotto automotive – conclude l’azienda – permette di avere fornitori qualificati per lo sviluppo locale dei componenti e della supply chain. Sia fornitori che clienti sono presenti in questa regione, il che agevola considerevolmente le nostre operazioni logistiche».

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